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Il CRT, Centro di Ricerca per il Teatro, nasce a Milano nel 1974 e si configura in breve tempo come il primo e più importante centro italiano nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, testimoniando la coscienza di un teatro come possibilità radicale di comunicazione. Una storia attraversata dai protagonisti della ricerca contemporanea internazionale e dalle più significative esperienze del teatro della ricerca italiano. In questo contesto si inscrivono anche le iniziative volte a collegare l’Italia all’Europa e alla scena extraeuropea, con i progetti speciali dedicati alla tradizione teatrale delle grandi culture euroasiatiche: la rassegna sulla cultura giapponese e sulla cultura dell’India. Il CRT dedica da sempre anche grande attenzione al mondo della danza, attraverso rassegne realizzate in collaborazione.
Gli archivi del CRT
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storico video

Le sedi

TEATRO DELL'ARTE

viale Alemagna 6
20121 Milano

Costruito nel 1933 su progetto dell’architetto Giovanni Muzio, il Teatro dell’Arte si inserisce nella struttura architettonica del Palazzo dell’Arte di Milano, attualmente denominato Triennale, ed è dotato di un palcoscenico ampio, profondo e abbastanza funzionale e di una sala che, tra platea e un'alta e profonda galleria, comprende 900 posti.
Fino al 1940 ospita le attività dei giovani del GUF che si cimentano nel campo della regia, della scenografia e della recitazione. Dal 1946 passa alle Industrie Cinematografiche e Teatrali, che vi allestiscono una serie di spettacoli. Nel 1955 la neonata RAI lo destina a studio televisivo, realizzandovi trasmissioni con il pubblico in sala. Nel 1960 passa nelle mani del Comune di Milano per una destinazione prettamente teatrale. Negli anni Settanta è sede di una programmazione teatrale abbastanza discontinua, fino al 1983, anno in cui viene messo a disposizione del CRT, che vi svolge regolarmente la sua attività fino al 31 dicembre 1988. Da allora il Teatro dell’Arte è stato fermo per un lungo periodo, onde consentire al Comune i lavori di ristrutturazione e adeguamento. Il restauro conservativo ha ripristinato le linee originarie dell’edificio coperte dai precedenti lavori di ristrutturazione e, attraverso la scelta dei materiali e delle linee architettoniche, ha ricollocato il teatro all’interno del Palazzo dell’Arte. Nel settembre 1997 il CRT vi organizza “Grado Zero. Festa delle arti e dello spettacolo”, per celebrarne la riapertura. Per la sua versatilità e flessibilità la nuova sede si presta a una sorta di riplasmazione, capace di ridare spazio alla creatività nella prospettiva di una rinnovata armonia

CRT SALONE

via Dini 7
20142 Milano

Costruito intorno alla fine degli anni Sessanta, all’interno di un complesso scolastico, il CRT Salone è una sala dotata di grande profondità e prossimità del pubblico alla scena. Questa particolarità della struttura permette una comunicazione immediata con gli spettatori. Il CRT Salone ha ospitato negli ultimi venticinque anni spettacoli di grande rilevanza connotandosi a Milano e in Italia come polo della ricerca. Contrapponendosi alla centralità del teatro dell’Arte, la posizione appartata del Salone permette incontri più riflessivi e raccolti.


Centro polivalente e radicato in uno di quei complessi scolastici asettici della periferia che più pagano lo sfondamento e le disgregazioni culturali (e la periferia qui è quella del Gratosoglio-Chiesa Rossa), il CRT “appartiene - come ha scritto Anna Maria Cascetta sul ‘Popolo’ - a quella zona della teatralità aperta, non strutturata, distante sia dal professionismo, sia dal dilettantismo amatoriale, sia dalla sperimentazione formale ad oltranza che, collocandosi ai limiti della stessa possibilità del teatro e della rappresentazione […] esprime anzitutto il bisogno di riappropriarsi della espressività, nei modi di una sorta di autorappresentazione individuale o di gruppo che passa attraverso il linguaggio teatrale, ma che teatro in senso convenzionale non è”.
(...)
Spazio anomalo, dunque, ma aperto alle nuove esperienze teatrali, e che nell’arco di pochi anni ha saputo dirigere a sé un pubblico piuttosto vasto e ben attento ai fenomeni più vivaci e singolari che si sono verificati in campo teatrale soprattutto fuori dai nostri confini.
(Tratto da Domenico Rigotti, Vent’anni di teatro milanese (1960-1980), PAN EDITRICE 1981)

Si ringrazia per il sostegno e la collaborazione: