Il CRT-Centro di Ricerca per il Teatro nasce a Milano nel 1974 e si configura in breve tempo come il primo e più importante centro italiano
nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, testimoniando
la coscienza di un teatro come possibilità radicale di comunicazione.
Una storia attraversata dai protagonisti della ricerca contemporanea
internazionale: Tadeusz Kantor, Jerzy Grotowski, l’Odin Teatret, il
Living Theatre, il Bread and Puppet, Bob Wilson, Meredith Monk, Richard
Foreman, Thierry Salmon, Bolek Polivka, Lev Dodin, il Teatro de Los
Andes.
Accanto agli artisti internazionali, trovano spazio anche le più
significative esperienze del teatro di ricerca italiano: Pierluigi
Pier’Alli, Leo de Berardinis, Carlo Cecchi, Giorgio Barberio Corsetti,
Pippo Delbono, Claudio Morganti, Danio Manfredini, Teatro Valdoca, Marco
Baliani, Motus, Libera Mente, Emma Dante, Babilonia Teatri e altri, con un’apertura significativa ai
giovani gruppi
degli ultimi anni.
In questo contesto si inscrivono anche le
iniziative volte a collegare l’Italia all’Europa e alla scena
extraeuropea, con i progetti speciali dedicati alla tradizione teatrale
delle grandi culture euroasiatiche: la rassegna sulla cultura giapponese
e sulla cultura dell’India.
Il CRT dedica da sempre anche grande
attenzione al mondo della danza, attraverso rassegne realizzate in
collaborazione con i più importanti centri di produzione e di
coreografia internazionale , presentando sulla scena milanese i più
grandi nomi della danza contemporanea e della giovane coreografia
europea tra cui: Carolyn Carlson, Merce Cunningham, Jordi Cortés Molina,
Philipp Egli, il duo Abbondanza-Bertoni, Raffaella Giordano, Déjà
Donné, Kinkaleri, Rebecca Murgi, Helena Waldmann, Les Ballets C. de la
B., Alain Platel , i Malpelo.
Da luglio 2000 il CRT è riconosciuto “Ente di Promozione della Danza”
dal Ministero dei Beni e Attività Culturali.
Appuntamento fisso nell’ambito della diffusione della nuova coreografia è
ormai diventato “Short Formats- Festival internazionale della nuova
danza” giunto ormai alla v edizzione, a cui hanno partecipato numerose
compagnie italiane ed internazionali, diversi centri di ricerca europei e
più di 6000 spettatori.
La sfida del CRT è stata da sempre,
soprattutto, quella di aprire il proprio percorso teatrale a un
rinnovato dialogo con tutte le arti: dalla poesia, alla pittura e alla
musica, facendo della propria esperienza un grande laboratorio aperto di
comunicazione.