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Il CRT, Centro di Ricerca per il Teatro, nasce a Milano nel 1974 e si configura in breve tempo come il primo e più importante centro italiano nel campo della sperimentazione e della ricerca teatrale, testimoniando la coscienza di un teatro come possibilità radicale di comunicazione. Una storia attraversata dai protagonisti della ricerca contemporanea internazionale e dalle più significative esperienze del teatro della ricerca italiano. In questo contesto si inscrivono anche le iniziative volte a collegare l’Italia all’Europa e alla scena extraeuropea, con i progetti speciali dedicati alla tradizione teatrale delle grandi culture euroasiatiche: la rassegna sulla cultura giapponese e sulla cultura dell’India. Il CRT dedica da sempre anche grande attenzione al mondo della danza, attraverso rassegne realizzate in collaborazione.
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storico video

Antology - Small Scroll


- periodo: dal 14 al 18 ottobre 1977
- luogo: Salone
- regia: Meredith Monk- the House
- compagnia: Meredith Monk- the House
- attori: Meredith Monk, Tone Blevins, Gail Turner, Daniel Ira Sverdlik, Lee Nagrin, Ping Chong, Vicki Marguelis, Andrea Goodman, Monica Solem

Musica e azione di Meredith Monk

La Monk è statunitense e sperimenta, col suo gruppo, da una decina di anni; il suo credo è nel corpo; e quindi respinge la sollecitazione scenografica nella formulazione di un Robert Wilson. L’uomo soltanto vive nello spazio, e lo giustifica. Elasticità ed incisività del gesto, armonia di segni, rifiuto quasi assoluto della parola, interiori cadenze musicali del racconto, monismo virtuoso, sintassi mimica composta di elementi di danza classica, e soprattutto del teatro orientale (da Bali ai Nò). Davanti alla tastiera di un pianoforte Meredith Monk dà inizio a un vero concerto da camera basato su accordi e frasi musicali, sui quali si innesta, prevalendo, la sua voce. È una successione di suoni che hanno la caratteristica d’essere formati in punti diversi dall’organo vocale, e di non distendersi nel bel canto.squittii, uggiolii, volantine di note secche, addirittura emissioni contemporanee di doppi suoni. È un esercizio di estrema abilità, nel quale si cavano dal corpo tutte le possibilità nell’area dell’intonazione, e lo si realizza come strumento musicale. I prodigi tecnici non rifiutano di organizzarsi in sequenze, e il magma è tutt’altro che irragionevole o disgiunto da un senso della forma, per cui l’ascolto è anche piacevole, oltre che stupefatto. Nella seconda parte di Antology, non prova di pieghe ironiche e di rapidi momenti parodistici, la Monk si trasforma in danzatrice e procede a comunicarci una serie di sillabe gestuali limpidi e guizzanti, escludendo ogni acrobazia e includendo, invece, una specie di sentimento; da cui sembra trasparire una sofferente e malinconica vicenda umana.                                    

 Odoardo Bertani ("Avvenire" 16 ottobre 1977)



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